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Tutto si scambia, niente di butta

Alla scoperta del fenomeno degli swap-party, feste del baratto segno di un’economia civile.

Rinnovare il proprio guardaroba, viaggiare o leggere a costo zero? Da oggi si può. Arriva anche in Italia la moda delle feste per scambiarsi e barattare oggetti ancora in buono stato ma che non si utilizzano più. Un modo per allungare la vita alle cose e contrastare il fenomeno degli acquisti inutili. Conosciamo meglio questo fenomeno in crescita insieme ai mercatini del riuso delle Terre d’argine.

Ogni anno, con il cambio di stagione e degli armadi, si ha la conferma tangibile di quanto sia insostenibile il nostro stile di vita. I nostri guardaroba traboccano di abiti, scarpe, borse acquistati ma utilizzati per pochissimo tempo (o addirittura nemmeno una volta), frutto di mode passate in fretta, acquisti a impulso, taglie sbagliate. Questa zavorra può diventare il punto di partenza per una pratica eco-chic di sostenibilità. Anche in Italia sta prendendo piede la moda degli swap-party, ovvero le feste del baratto. Si tratta dell’ultima tendenza che consente di non sprecare ciò che viene acquistato ma di scambiarlo con altri, in cambio di qualcosa che piace di più. Chiunque può organizzare uno swap-party insieme a un gruppo di amici, conoscenti, colleghi. Basta fissare luogo e giorno e mandare gli inviti: i partecipanti alla festa devono impegnarsi a portare almeno una decina di abiti o accessori in buono stato, provenienti dai propri armadi e metterli a disposizione degli altri per il baratto.
Ma la moda del baratto non si esaurisce con lo scambio occasionale di abiti tra conoscenti. In rete è possibile entrare a fare parte di tante community che promuovono lo scambio gratuito di ogni tipo di oggetto. Libri, casalinghi, prodotti elettronici, mobili ma anche abitazioni per una vacanza low cost: grazie al baratto si allunga la vita agli oggetti, si combatte la produzione di rifiuti e la tendenza congenita, tutta dei nostri tempi, allo spreco.

Lo scambio e il riuso sono ormai consolidati anche a livello locale. Dal 2007 a Novi di Modena c’è il mercatino del riuso (via Roma, area adiacente al centro di raccolta dei rifiuti) aperto lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 14.30 alle 17.30, sabato dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 17.30. Il mercatino permette di portare oggetti dismessi ma ancora in buono stato oppure di acquistarli, versando un’offerta all’Auser che gestisce lo spazio. Grazie al ricavato del mercatino l’Auser sostiene ed effettua, in collaborazione con il Comune, importanti servizi rivolti alle persone (trasporti anziani, malati, diversamente disabili; attività di sensibilizzazione ambientale, corsi di lingua per le scuole, ecc.).
Anche a Soliera c’è un mercatino del riutilizzo gestito dai volontari Auser (stradello Morello 370,  area antistante il centro di raccolta), aperto il martedì dalle 9 alle 12, il giovedì dalle 14 alle 17 e il sabato dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17. Nel corso del 2010 lo spazio del mercatino è stato ampliato e adesso sono a disposizione circa 100 metri quadrati in più. Da maggio 2011 è attivo un impianto fotovoltaico da 2.1 kW/h installato sulla copertura e che copre il fabbisogno energetico della struttura (nel primo mese di “attività” sono 294 i kW prodotti). Il guadagno del mercatino del riutilizzo viene impegnato in progetti sociali stabiliti anno per anno con l’Amministrazione Comunale. Quest’anno saranno finanziati progetti rivolti ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado.
A Carpi invece c’è Recuperandia (via Montecassino 10) gestito dall’Associazione Porta Aperta Carpi e Caritas Diocesana Carpi. Recuperandia è aperto il martedì e il giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 16.30 alle 19, sabato dalle 9 alle 12 .
Anche a livello locale we love swapping, è proprio il caso di dirlo.

Approfondimenti

Zero relativo – community di scambio, riuso e baratto online
Scambiamoci - il portale del baratto online
Swap club - Italia

(pubblicato il 15 Giugno 2011)