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Si spengono le lampadine tradizionali

L’UE sta ritirando gradualmente dal mercato le lampadine tradizionali a favore di una nuova generazione di luci a basso consumo energetico.

Sulla base del Regolamento n. 244/2009/CE, attuativo della Direttiva 2005/32/CE, dal 1° settembre 2009 le lampadine a incandescenza da 100 watt sono in vendita solo fino a esaurimento scorte.
Finalizzato al risparmio energetico e alla lotta contro i cambiamenti climatici, il divieto sarà esteso nel settembre 2011 e 2012 alle lampadine a incandescenza meno potenti. Saranno gradualmente abolite anche le lampadine opache e quelle alogene ad alto consumo.

Entro il 2020 queste misure dovrebbero portare ad un risparmio energetico pari al consumo di 11 milioni di famiglie all’anno, e ad una riduzione delle emissioni di anidride carbonica di 15 milioni di tonnellate all’anno.

Introdotte per la prima volta 130 anni fa, le lampadine tradizionali ad incandescenza trasformano in luce soltanto il 5-10% circa dell’energia che consumano, mentre il resto va a produrre calore. Il loro consumo è molto più alto di quello di prodotti più recenti, come le lampadine fluorescenti compatte e le alogene a basso consumo di energia, o di tecnologie emergenti, come i diodi a emissione luminosa (LED).

Le lampadine fluorescenti, attualmente il sistema di illuminazione più efficiente disponibile sul mercato europeo, usano il 65-80% di energia in meno rispetto a quelle ad incandescenza. Le lampadine fluorescenti costano certo di più al momento dell’acquisto, ma risultano più economiche nel tempo perché consumano meno e durano più a lungo. Secondo le stime dell’UE, ogni famiglia può risparmiare almeno 50 euro all’anno sulla bolletta passando a questo tipo di illuminazione.

Approfondimenti

Campagna Greenpeace “Al bando le incandescenti”

(pubblicato il 01 Ottobre 2009)