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Plastica nei supermercati

Un’alternativa è possibile? L’esempio di Coop

Le aziende della grande distribuzione stanno facendo progressi per la tutela dell’ambiente, sostenendo l’utilizzo di packaging riciclabile, compostabile o riutilizzabile.

Coop aderisce alla campagna di impegni lanciata dalla Commissione Europea, per ridurre l’uso della plastica da tutti i prodotti a marchio. L’obiettivo è di arrivare nel 2025 a un risparmio totale di plastica vergine di 6.400 tonnellate annue, corrispondenti al volume di circa 60 Tir (circa una fila di 1 km di Tir!).

Al centro degli impegni sottoscritti con la UE in primo luogo le bottiglie di acqua minerale, i flaconi detergenza casa e tessuti, le vaschette per ortofrutta. Rientrano nel progetto anche le cassette riutilizzabili che servono a movimentare l’ortofrutta, la carne e il pesce. Per le 27 referenze di acqua Coop già a dicembre 2019 si raggiungerà il 30% di presenza di riciclato fino a salire al 50% a gennaio 2023. Si tratta di impegni importanti, viste le quantità interessate. Solo le cassette usate in ortofrutta che vengono rinnovate ogni anno sono 600.000, già oggi contengono il 40% di plastica riciclata, per arrivare al 60% del 2025.

A partire dal 2018, tutti i prodotti a marchio Coop, con un valore commerciale di circa 3 miliardi di euro all’anno, saranno realizzati con materiali di imballaggio riciclabili o compostabili o riutilizzabili, mentre quelli della linea vivi verde, maggiormente dedicata alla tutela dell’ambiente, taglieranno il traguardo già alla fine del 2019.

(pubblicato il 31 Ottobre 2019)