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Mascherine e guanti usati, dove si buttano?

Dall’Istituto Superiore di Sanità le regole per smaltirli correttamente

Mascherine e guanti sono dispositivi di protezione preziosi, ma destinati inesorabilmente a divenire rifiuti dopo l’impiego.

Una stima del Politecnico di Torino valuta che saranno 1 miliardo le mascherine e mezzo miliardo i guanti utilizzati ogni mese in Italia. È quindi indispensabile che ognuno di noi faccia un piccolo sforzo per smaltirli correttamente e con il minor impatto possibile sull’ambiente.

L’Istituto Superiore di Sanità ha dato precise indicazioni per lo smaltimento di mascherine e guanti provenienti da utilizzo domestico e non domestico.

In casa, se non ci sono positivi, o persone in isolamento o quarantena obbligatoria, le mascherine e i guanti monouso insieme alla carta per usi domestici (es. fazzoletti, tovaglioli, carta in rotoli) vanno nei rifiuti indifferenziati. Anche nei luoghi di lavoro, non esposti a rischio, mascherine e guanti vanno nei rifiuti indifferenziati.

Chiaramente, in presenza di soggetti positivi o probabili positivi in casa, o in luoghi di lavoro particolarmente esposti a rischio, come gli ospedali, i dispositivi di protezione vanno smaltiti come rifiuti speciali seguendo le apposite indicazioni contenute nel rapporto dell’ISS.

Purtroppo si continuano a vedere mascherine e guanti abbandonati in giro. È necessario evitare che questi rifiuti abbiano un impatto devastante sui nostri ambienti naturali e sui nostri mari. Se anche solo l’1% verrà abbandonato in giro, ciò corrisponderà a 10 milioni di mascherine e 5 milioni di guanti, al mese, dispersi nell’ambiente.

È uno scenario pericoloso, sta a noi tutti far sì che non diventi realtà.

Approfondimenti

Infografica ISS
Rapporto ISS COVID-19 • n. 26/2020

(pubblicato il 29 Giugno 2020)