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L’importanza degli ecosistemi

Conservare la biodiversità per tutelare anche la nostra salute

Si stima che l’uomo abbia modificato il 75% dell’ambiente terrestre e circa il 66% di quello marino in modo significativo e abbia messo a rischio di estinzione circa 1 milione di specie animali e vegetali. Questo scenario è stato definito “unprecedented”, ovvero senza precedenti, dall’IPBES (Intergovernamental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services dell’ONU).

Foto: https://www.euganeamente.it

La distruzione di habitat naturali è considerata responsabile di circa la metà delle emergenti zoonosi (malattie che si trasmettono dagli animali all’uomo). Lo sfruttamento del territorio, la costruzione di villaggi in territori prima selvaggi, l’apertura di strade nelle foreste, l’ampliamento di territori di caccia, lo sfruttamento e la raccolta di carne di animali selvatici (bushmeat), ha portato la popolazione umana ad un contatto più stretto con l’insorgenza di virus.

Per fronteggiare questa situazione, il recente report del WWF propone l’approccio “One Health” . Una strategia già riconosciuta da numerosi organismi internazionali - dalle Nazioni Unite all’OMS e alla FAO, dalla Commissione Europea sino a Istituti di ricerca di tutto il mondo – che si basa sul concetto di un unicum tra la salute degli esseri umani e quella degli ecosistemi. Solo proteggendo la biodiversità proteggeremo noi stessi e il futuro dei nostri figli.

Approfondimenti

Report WWF Italia “Pandemie, l’effetto boomerang della distruzione degli ecosistemi. Tutelare la salute umana conservando la biodiversità”

(pubblicato il 27 Maggio 2020)