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Le 1000 “gru della pace” in volo verso il Giappone

Il Ceas partecipa con la classe 5° della scuola primaria di Budrione di Carpi al nuovo progetto INFEAS

A fine aprile le “Gru della Pace”, origami di carta costruiti dai bambini di 13 scuole primarie delle province di Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ravenna, voleranno verso il Giappone per portare 1000 messaggi di speranza agli alunni della scuola “Shiroyama” di Nagasaki, la città giapponese che il 9 agosto 1945 subì il secondo tragico bombardamento atomico della storia tre giorni dopo Hiroshima.

Il progetto “Gru della Pace” nasce nel 2007 a Piacenza per iniziativa del fotografo Massimo Bersani. L’idea trae spunto dalla storia di Sadako Sasaki, una bambina morta nel 1955 per gli effetti delle radiazioni della bomba sganciata su Hiroshima. Nelle sue lunghe giornate in ospedale Sadako costruiva origami a forma di gru con le scatole di medicine. Ancora oggi, migliaia e migliaia di gru di carta prendono forma in tutto il mondo grazie all’iniziativa di Ayako Aikawa, una maestra elementare di Nagasaki che, venuta a conoscenza della triste vicenda di Sadako, ha deciso di farla conoscere al mondo come monito perenne contro tutte le guerre.

Quest’anno “Gru della pace” è stato adottato dalla Regione Emilia-Romagna che lo ha inserito nel Programma di informazione ed educazione alla sostenibilità 2016-2018. Attraverso la rete dei Centri di educazione alla sostenibilità (Ceas) tra marzo e aprile sono stati organizzato in 13 scuole primarie dei veri e propri laboratori artistici per insegnare agli alunni come realizzare origami a forma di gru, simbolo della fratellanza tra i popoli.

Per il Ceas dell’ Unione terre d’argine ha partecipato al progetto la classe 5° della scuola primaria “Martiri della Libertà” di Budrione di Carpi con le maestre Isa e Miriam, e come “testimone di pace” la sig.ra Paola Focherini, ultimogenita di Odoardo Focherini. Odoardo Focherini, nato a Carpi nel 1907, è stato un dirigente d’azienda e intellettuale cattolico italiano, medaglia d’oro al merito civile della Repubblica Italiana e iscritto all’Albo dei Giusti tra le Nazioni a Yad Vashem per la sua opera a favore degli ebrei durante la 2a Guerra mondiale. Per questo fu arrestato dai nazifascisti e internato a Fossoli e successivamente deportato. Morì nel campo di concentramento di Hersbruck in Germania nel 1944. Nel 2013 a Carpi si è svolta la cerimonia della sua beatificazione.

Il progetto “Gru della pace” progetto chiude il lungo percorso laboratoriale il 30 aprile con una visita a Marzabotto del sindaco di Nagasaki, Tomihisa Taue, accompagnato dal Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, dall’Assessore alla difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna, Paola Gazzolo, dal Sindaco di Marzabotto Romano Franchi e dal coordinatore e ideatore dei laboratori Massimo Bersani dell’Associazione Gru della pace.

La giornata di Marzabotto sarà particolarmente ricca e carica di significato in quanto si comincia con l’ultimo laboratorio insieme ai bambini di Quinta classe dell’Istituto Comprensivo di Marzabotto, condotto dallo stesso Bersani con il supporto di Anna Salerno del Ceas Parchi Emilia Orientale. Dopo il laboratorio, le scolaresche raggiungeranno la delegazione giapponese e i nostri rappresentati istituzionali alla Casa della Memoria, dove ci svolgerà la cerimonia di benvenuto al Sindaco Tomihisa Taue. Il momento, particolarmente atteso, vedrà la consegna da parte degli studenti di Marzabotto e di Viano di Reggio Emilia (Scuola di Regnano), degli origami contenenti numerosi messaggi di pace.

La giornata si chiude con la visita dei convenuti a Monte Sole dove ci sarà l’incontro con Presidente del Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto, con l’A.N.P.I. locale e con l’Associazione familiari delle vittime di Marzabotto.

 

(pubblicato il 30 Aprile 2018)