In Emilia -Romagna è attiva una Rete educativa in evoluzione
Una nuova legge regionale accompagna il percorso verso l’educazione alla sostenibilità ambientale.
Nell’ambito del “Decennio dell’educazione per lo sviluppo sostenibile 2005-2014”, di cui è promotore l’UNESCO, la Regione Emilia-Romagna rilancia e valorizza la propria Rete regionale dell’educazione alla sostenibilità ambientale, con il progetto di legge per la “Promozione, l’organizzazione e lo sviluppo delle attività d’informazione ed educazione alla sostenibilità” approvato dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna il 22 dicembre 2009.

La nuova legge n. 27 del 12/12/2009 delinea il passaggio al nuovo sistema INFEAS Informazione Educazione alla sostenibilità, assumendo gli indirizzi internazionali e promuovendo una diversa organizzazione della rete regionale, più integrata e ampliata.
Oltre alla Regione, vi hanno un ruolo le Province che programmano e coordinano sul proprio territorio le attività, i Comuni, che collaborano con Province e Regione alla suddetta programmazione e gestiscono, in proprio o con le loro forme associative, le strutture di educazione alla sostenibilità sul territorio, gli educatori professionali dentro e fuori la scuola, il volontariato, le università e le imprese. La normativa prevede sia per i Centri di Educazione alla sostenibilità (CEAS) sia per le scuole, funzioni precise, criteri per il loro riconoscimento e forme di sostegno. Un sostegno particolare andrà alle reti di scuole e istituti scolastici che coniugano i temi della sostenibilità con il loro piano dell’offerta formativa e che hanno strutturato al proprio interno esperienze e attività permanenti.
Una significativa novità è l’approccio integrato e trasversale che vedrà il coordinamento delle diverse “educazioni” - all’ambiente, alla salute, alla corretta alimentazione, alla sicurezza stradale e mobilità sostenibile, alla partecipazione, ecc. - in linea con i principi del Decennio per l’educazione alla sostenibilità. Nella sua programmazione periodica la Regione incentiverà forme di co-progettazione scuola-territorio per tutte le fasce di età, compresa quella adulta e la partecipazione del sistema formativo allo sviluppo locale.
La legge definisce anche le modalità di realizzazione e la diffusione delle relazioni sullo stato dell’ambiente e della sostenibilità, regionale e dei territori, nonché l’attuazione del decreto legislativo n. 195/2005 per garantire il diritto all’informazione e all’accesso ai dati ambientali.
“L’approvazione della nuova legge - ha sottolineato l’assessore regionale all’Ambiente e sviluppo sostenibile Lino Zanichelli - è molto importante perché l’Emilia-Romagna è stata la prima Regione italiana a dotarsi di una normativa in questo campo, con la Legge 15 del 1996 che ha attivato sul nostro territorio 69 Centri di educazione ambientale e centinaia di iniziative per lo sviluppo della rete di informazione e educazione ambientale (INFEA) regionale. Con questa legge la Giunta uscente consegna a quella che subentrerà tra qualche mese un nuovo strumento culturale, organizzativo e operativo per dare continuità e promuovere sempre meglio le attività di informazione ed educazione alla sostenibilità. Abbiamo compiuto un importante adeguamento per rendere sempre più integrate con le politiche pubbliche gli strumenti informativi ed educativi, consapevoli del fatto che sono indispensabili per orientare nuovi stili di vita sostenibili”.
Una Regione ed Enti locali che credono quindi nella necessità di accompagnare le politiche con azioni di tipo culturale, perché senza informazione, consapevolezza e una partecipazione attiva dei cittadini non si può realizzare alcuna strategia di sviluppo sostenibile.
Approfondimenti
Legge regionale n.27 del 22/12/2009
Sito INFEA della Regione Emilia-Romagna
Relazione convegno “Educazione alla sostenibilità: nuovi traguardi”
(pubblicato il 09 Febbraio 2010)

