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Incendi in Australia

Un dramma ambientale che tocca tutto il Pianeta

Da settembre l’Australia brucia, uccidendo persone e migliaia di animali, carbonizzando antiche foreste e diffondendo nell’atmosfera milioni di tonnellate di CO2.

Foto:  Getty Images

La situazione non sembra destinata a migliorare nel breve periodo: la stagione degli incendi è ancora lunga e si prevede che le temperature, che hanno già fatto registrare il massimo storico, continueranno ad aumentare alimentando ulteriormente le fiamme, che potrebbero potenzialmente bruciare fino a 15 milioni di ettari.

Gli incendi hanno bruciato circa nove milioni di ettari di territorio, oltre due volte la superficie dell’intero Belgio, il quadruplo della
Lombardia. Secondo le ultime stime dell’Università di Sydney, circa 480 milioni di mammiferi, uccelli, rettili e altri animali sono morti, mentre nelle Blue Mountains solo a novembre e dicembre è andato bruciato il 50% delle riserve naturali.

A riferirlo il Wwf, aggiungendo che si stima che siano circa 8mila i koala dispersi nelle fiamme, che nella costa nord del New South Wales hanno già ucciso circa il 30% dell’intera popolazione di questa specie. Il fumo degli incendi ha reso irrespirabile l’aria di molte città australiane, ed ha percorso migliaia di chilometri arrivando fino alla Nuova Zelanda, dove la cenere ha ingiallito i ghiacciai (accelerandone così la fusione) e perfino in Sudamerica.

I colpevoli? “Primi fra tutti, la siccità e le temperature bollenti, causate dal riscaldamento globale, che hanno trasformato le foreste in prede facilmente divorabili dalle fiamme”. A spiegarlo è Isabella Pratesi, direttrice del programma di Conservazione del Wwf Italia: “È vero che gli incendi in Australia fanno parte dei processi ecologici, ma quello che sta succedendo oggi è di una portata completamente diversa e in un contesto del tutto trasformato. A bruciare sono gli ultimi tasselli di ecosistemi naturali a cui non possiamo assolutamente rinunciare”.

E noi, cosa possiamo fare? Qui alcune indicazioni per sostenere le associazioni per l’Australia!

(pubblicato il 22 Gennaio 2020)