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Impatto zero

Piantare alberi contribuisce a compensare il nostro “peso” sul Pianeta.

Lo sviluppo degli ultimi decenni, la scarsa efficienza nell’uso di combustibili fossili,  la progressiva distruzione delle foreste sono cause importanti dell’aumento notevole di concentrazione di anidride carbonica (CO2) nell’atmosfera.
Tale incremento influisce sulla stabilità del nostro clima, con effetti che possono essere devastanti: la terra si sta riscaldando ad una velocità mai registrata prima. Per contrastare questa preoccupante tendenza è nato il Protocollo di Kyoto che impegna i Paesi industrializzati e quelli ad economia in transizione (i paesi dell’est europeo), a ridurre complessivamente del 5% nel periodo 2008-2012 le principali emissioni prodotte dalle attività umane dei gas serra rispetto alle emissioni del 1990.

Fondamentale è riacquistare la consapevolezza che ogni nostra azione comporta un impatto sull’ambiente e che possiamo decidere di ridurre le emissioni nocive anche nelle piccole scelte: usare i mezzi pubblici o la bicicletta al posto dell’auto, comprare un giocattolo prodotto in Italia anziché in Cina, acquistare solo frutta e verdura di stagione, installare una caldaia a gas ad alta efficienza al posto di uno scaldabagno elettrico, scegliere elettrodomestici di classe A, ecc.

Anche se la priorità è abbattere davvero le nostre emissioni (come per i rifiuti, meglio ridurli alla fonte), esiste anche la possibilità di compensare parte di tali emissioni piantando alberi, che hanno la preziosa proprietà di assorbire l’anidride carbonica.

Impatto Zero®, AzzeroCO2, Co2balance sono alcuni dei progetti che permettono di calcolare il “peso” di un viaggio, un evento, una famiglia, un’azienda,  individuare le soluzioni più appropriate per la loro riduzione tramite interventi diretti e interventi indiretti e la possibilità di compensare eticamente eventuali inevitabili emissioni.

I suddetti progetti presentano possibilità diverse per la compensazione: Impatto Zero® con la riqualificazione e protezione di aree boschive in Italia e delle grandi foreste tropicali in Costa Rica; AzzeroCO2 con l’acquisto di energia verde e prodotti a basso impatto ambientale, crediti di emissione sul mercato volontario, interventi di forestazione nazionale; Co2balance in progetti di afforestazione, progetti di risparmio energetico e di incremento dell’efficienza energetica.

(pubblicato il 04 Novembre 2009)