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Il passero è connesso con me

“Siamo tutti coinvolti”: campagna di comunicazione UE per la biodiversità.

Noi siamo collegati all’ape, che è collegata al fiore, che è collegato alla formica, che è collegata all’albero, che è collegato al coleottero, che è collegato al passero, che è collegato a NOI. Così l’Unione Europea ci racconta la biodiversità.

 

Il 2010 è stato dichiarato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale della Biodiversità, intesa come l’incredibile varietà degli esseri viventi che popolano la Terra e le complesse relazioni che intercorrono tra loro. Grazie alla biodiversità la natura è in grado di fornirci cibo, acqua, energia e risorse per la nostra vita quotidiana. Tuttavia questo concetto fondamentale per spiegare la vita sulla Terra non è chiaro a tutti. Uno studio dell’Organizzazione olandese per la ricerca scientifica applicata (TNO) ha dimostrato che solo un terzo circa dei cittadini europei crede di sapere cosa significa “biodiversità” o di conoscerne i benefici. Inoltre, molti associano il termine alla natura incontaminata e alla flora e fauna di luoghi lontani e sono così indotti a pensare che la biodiversità non li riguardi direttamente, soprattutto se abitano in città.
L’Unione Europea ha avviato la campagna di comunicazione “Biodiversità: siamo tutti coinvolti per far acquisire dimestichezza con questo concetto, sensibilizzare sul tema della perdita di biodiversità e incoraggiare a cambiare atteggiamento nei confronti del pianeta.
Obiettivo fondamentale della campagna è spiegare che la biodiversità influisce di fatto sulla vita e sul benessere di ognuno di noi e che la sua perdita si ripercuote negativamente sull’intero ecosistema. Da quasi 10 anni l’Unione Europea si è assunta l’impegno di arrestare la perdita di biodiversità in Europa. Nonostante alcuni buoni risultati (ad esempio la riduzione della pericolosità delle piogge acide), a causa delle attività che l’uomo svolge in tutto il mondo, il processo di deforestazione sta avanzando, il patrimonio ittico si sta riducendo e il numero di specie in via d’estinzione sta aumentando ad una velocità allarmante. Si stima che il 60% dei servizi ecosistemici della Terra abbia subito un degrado negli ultimi 50 anni.
L’iniziativa si avvarrà di una campagna stampa su vasta scala, del coinvolgimento dei principali social network e di uno speciale sito web dedicato alla biodiversità in Europa.

Approfondimenti

Video e sito web – Siamo tutti coinvolti
2010: Anno Internazionale Biodiversità

(pubblicato il 04 Novembre 2010)