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Il Festival dei Rondoni fa tappa a Carpi

Sabato 17 giugno un pomeriggio insieme alla LIPU

La sezione carpigiana della LIPU aderisce anche quest’anno al “Festival dei Rondoni” e organizza, in collaborazione con altre associazioni ambientaliste locali e il CEAS Unione Terre d’Argine, un pomeriggio con attività ludiche ed educative per condividere interessanti curiosità su questi uccelli insettivori e promuoverne la tutela.

L’obiettivo è di far conoscere alla cittadinanza e ai bambini il valore e l’importanza di queste specie protette presenti nel centro cittadino.

Il ritrovo è sabato 17 giugno alle 17:00 presso la biblioteca “Il Falco Magico” con laboratori e giochi su rondoni, rondini e uccelli a cura del Castello dei Ragazzi.

Alle ore 18:00 è prevista la visita guidata alla Torre Uccelliera del Castello di Carpi, seguita dall’osservazione del volo dei rondoni in Piazza dei Martiri e alla visita alla mostra fotografica “Ali nei cieli d’estate” ospitata nella sede del CEAS Unione Terre d’Argine.

Il pomeriggio continuerà fino alle 19:30 con l’osservazione dei nidi di rondine sotto i portici di Carpi e una passeggiata presso i “Monumenti Vivi”, chiese e antichi palazzi che ospitano tanti animali protetti e utili: rondoni, taccole, codirossi spazzacamini, cinciallegre, ballerine bianche, chirotteri, lucertole e il tarantolino, un piccolo geco nuovo ospite in città.

Quando arrivano rondoni e rondini a Carpi?
Ogni anno, puntuali, all’inizio di aprile i rondoni arrivano in città, si trattengono per il tempo di riprodursi (una sola covata da una a quattro uova) e poi ripartono per l’Africa dove per circa 9 mesi svernano spostandosi tra bacino del Congo, Est Africa, sud Africa (senza mai posarsi, dormendo in volo).

I rondoni a Carpi colonizzano i buchi delle mura del Castello e le cavità sotto i coppi. Lo spazio disponibile è ora davvero ridotto, perché la maggior parte delle buche è stata completamente murata per allontanare i colombi. Una bella colonia di rondoni occupa anche una parte della Chiesa di S. Ignazio, in particolare un cornicione dotato di coppi ancora aperti, una situazione fortunata che si trova anche su alcuni tetti del centro storico. Il Castello e la Chiesa di S. Ignazio sono quindi monumenti vivi perché ospitano tanti animali protetti e utili: rondoni, taccole, codirossi spazzacamini, cinciallegra, ballerina bianca, probabilmente alcune specie di chirotteri, lucertole e il tarantolino, un piccolo geco nuovissimo ospite in città.

Carpi ospita ancora una piccola popolazione di coppie di rondini comuni che costruiscono il nido soprattutto nelle logge dei portici di Corso Pio, Corso Fanti, Corso Cabassi, Piazza Martiri e Piazzetta Garibaldi.

Approfondimenti

Locandina “Festival dei Rondoni” a Carpi
Festival dei Rondoni
LIPU
AsOer

(pubblicato il 05 Giugno 2017)