Il bambino che piantava gli alberi
Se un’associazione di ragazzini dà lezioni all’ONU su come ridurre il riscaldamento globale…
Il tredicenne tedesco Felix Finkbeiner sta mettendo in atto il suo piano per combattere il riscaldamento del Pianeta: piantare tanti alberi. E agli adulti di tutto il mondo dice: smettete di parlare e iniziate a piantare. Ecco come.
Tutto ha inizio con un normale progetto didattico, come se ne fanno tanti, che prevedeva la messa a dimora di un albero nel cortile della scuola. Da quel momento Felix, che all’epoca aveva 9 anni, non si è più fermato. In soli 4 anni ha fondato un’associazione (Plant for Planet) e, prima da solo poi con l’aiuto di 23 piccoli volontari (età media 12 anni) ha iniziato a piantare alberi in tutto il mondo, circa un milione di piante in 131 paesi. In occasione dell’Anno internazionale delle Foreste, che ricorre quest’anno, Felix e gli altri “ambasciatori del clima” hanno presentato il loro progetto all’assemblea delle Nazioni Unite.
La ricetta di Plant for Planet è molto semplice: se c’è bisogno di ossigeno per contrastare i gas serra la soluzione è piantare alberi. Ecco il loro programma in tre punti:
- eliminazione di tutte le tecnologie che emettono CO2
- multe per chi produce troppa CO2
- riforestazione a tutto spiano
Quello che i volontari Plant for Planet ha imparato dalla delusione della conferenza di Copenhagen del 2009 è che le parole degli adulti da sole non fermeranno lo scioglimento dei ghiacciai. Così hanno deciso di iniziare da soli a cambiare le cose. Gli adulti possono sostenere la loro battaglia con donazioni e il passaparola. La campagna di comunicazione, Stop talking, start planting (smetti di parlare, inizia a piantare) ritrae uno dei piccoli volontari che tappa la bocca a un volto noto. Hanno posato per Plant for Planet tanti attori, sportivi, personaggi dello spettacolo, politici, dirigenti e diplomatici di tutto il mondo.
Plant for Planet si ispira all’opera di Wangari Maathai, premio nobel per la Pace nel 2004, attivista, ambientalista e biologa keniota che dal 1977 ad oggi ha piantato oltre 40 milioni di alberi in alcuni stati del continente africano.
Anche a livello locale ci si dà da fare. A Soliera, ad esempio si sta pianificando un intervento di forestazione urbana, in prossimità della vasca d’espansione nell’area del cimitero. La piantumazione inizierà in occasione della Festa dell’Albero (novembre 2011) con il coinvolgimento dei cittadini e dei volontari delle associazioni ambientaliste locali.
Approfondimenti
(pubblicato il 15 Giugno 2011)

