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Coltivare il sano risparmio in balcone

Gli orti casalinghi sono soluzioni sempre più diffuse per il risparmio e un approvvigionamento sano. Alcuni consigli utili.

L’autoproduzione e la coltivazione di orti casalinghi è cresciuta notevolmente negli ultimi anni fino a diventare quasi una moda. Ormai non è solo l’orto urbano di Michelle Obama alla casa bianca o quello del Papa in Vaticano a fare notizia, ma anche i tantissimi orti creati, oltre che nei giardini, anche e soprattutto nelle terrazze e balconi di casa degli italiani.

È probabilmente la voglia di un approvvigionamento più sano e controllato oltreché meno dispendioso, insieme al desiderio di recuperare il contatto con la natura anche nell’ambiente urbanizzato delle nostre città, che in questi anni ha fatto crescere la coltivazione di orti casalinghi e cittadini.
L’idea è semplice: utilizzare vasi in balcone per auto-produrre verdure e ortaggi. Si può coltivare insalata, rucola, prezzemolo, erba cipollina, pomodorini, piante aromatiche come il timo, la menta, l’origano, la salvia, il rosmarino, frutti come le fragole, il ribes e tanto altro ancora. I vasi in terracotta o plastica vanno benissimo, anche se quest’ultimi sono meno validi per quanto riguarda la traspirazione e la freschezza del terriccio, ma migliori per praticità, in quanto più leggeri e maneggevoli.
Il consiglio è cercare di ottimizzare lo spazio, scegliendo vasi rettangolari o quadrati (di almeno 40 cm di lato) da mettere in fila uno a fianco all’altro e non di fossilizzarsi sull’equazione: una pianta un vaso. Ad esempio si può mettere insieme menta, timo e dragoncello o, ancor meglio, piantarli alla base di pomodori, cosa che favorirà anche l’umidità del terreno.
La profondità del vaso dipende dalle piante che si ha intenzione di coltivare, per quelle ad alto sviluppo verticale come pomodori e zucchine, ad esempio, è di almeno 45-50 cm di profondità.
In balconi di grandi dimensioni si possono utilizzare anche i vasi di 1 metro per 1 metro. Mentre se si vuole risparmiare per insalata, fragole e ortaggi a radice corta è possibile utilizzare una cassetta della frutta di legno: si fodera con un sacchetto di plastica buchettato sul fondo poi si riempie di terra e si semina. Ecco fatto.
I vasi vanno preparati tutti con argilla o ghiaietto sul fondo. Al terriccio universale da giardinaggio è bene aggiungere anche un po’ di sabbia per far drenare facilmente l’acqua.
Se il vostro orto in un balcone è su una strada cittadina molto trafficata, ricordatevi di lavare meticolosamente frutta e verdura, anche utilizzando bicarbonato di sodio per eliminare eventuali polveri sottili. Ancor meglio: potete coprire l’orto con un tessuto non tessuto TNT, che permette a luce e acqua di passare, trattenendo le polveri.
Per la manutenzione non cambia tanto dall’orto di campagna, le cure sono identiche, ma in più, l’orto sul balcone è meno invaso da parassiti e malattie rispetto a quello tradizionale. Nel caso, parassiti e afidi possono essere controllati facilmente con alcune ricette fai-da-te a base di aglio, tabacco o macerato di ortica.
Ora non resta che creare il nostro orto e attendere che la natura faccia il suo splendido corso.

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(pubblicato il 14 Marzo 2011)