Brutti ma buoni
Un cittadino chiede chiarimenti sul destino degli alimenti che rimangono invenduti nei negozi.
Le piccole e grandi imprese della distribuzione e i mercati all’ingrosso producono fisiologicamente prodotti che rimangono invenduti, ma sono ancora idonei per essere utilizzati. Anche la ristorazione collettiva spesso produce pasti in eccesso rispetto all’effettiva domanda. Lo stesso accade per lo scatolame, la pasta, le merendine, che spesso presentano solo ammaccature esterne nella confezione, ma che non possono essere riposte negli scaffali. E così accade anche per l’abbigliamento, la cancelleria, i giocattoli.

Per far fronte a tali sprechi, sono nati progetti sul territorio volti a trovare una destinazione sociale importante per questi beni non più vendibili, ma integri nella loro funzione d’uso. Vengono cosò raccolti e distribuiti a istituti di assistenza, parrocchie, associazioni impegnate verso i poveri, i bisognosi, cooperative sociali, associazioni animaliste e ambientaliste.
A Novi di Modena la Parrocchia di S.Michele Arcangelo (via Grandi 42) è attiva dalla metà di maggio con il progetto “Non buttare per recuperare”, che consiste nel ritirare i prodotti invenduti presso il negozio di Carpi Magazzino e riutilizzarli nel campo della solidarietà.
A Carpi dal 2006 il progetto Carpi Cibum solidale permette di recuperare e distribuire ad enti caritativi del territorio i beni alimentari invenduti. Le aziende che partecipano al progetto in qualità di donatori sono il Supermercato Conad di via Pezzana 22, il SuperDay di Bruna Lami e il Supermercato Conad di Via Roosvelt 87, Cibeno di Carpi.
Per informazioni sul progetto di Novi di Modena e adesione come volontari o negozio partner (produttore beni non deperibili) contattare:
Mirca Borselli
tel. 059 677745
Approfondimenti
- Last minute Market
- Brutti ma buoni – Coop estense
- Conad
(pubblicato il 04 Agosto 2009)

